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KNX e domotica

Un impianto che ti scrive quando qualcosa non va

di Daniele Lantieri · Pubblicato il · 2 min di lettura

Attuatore KNX a 16 uscite nel quadro, con i conduttori collegati ai morsetti

In molte case le macchine più importanti lavorano da sole. La pompa di calore ha il suo pannello, la ventilazione il suo, i contatori nessuno. Se una si ferma, te ne accorgi quando fa freddo, o quando arriva la bolletta.

In alcuni appartamenti che abbiamo seguito tra il 2025 e il 2026 abbiamo cambiato questo stato di cose con una supervisione.

Cosa abbiamo fatto

L’impianto elettrico era già su KNX: luci, tapparelle e termostati parlavano tutti la stessa lingua. Mancavano le macchine.

Abbiamo installato un controllore LogicMachine, che conosce due lingue: KNX e Modbus, lo standard con cui dialogano molte macchine tecniche. Attraverso Modbus abbiamo collegato:

  • la pompa di calore, per leggere temperature, stato e allarmi;
  • l’unità di ventilazione meccanica, per velocità e filtri;
  • i contatori di energia, per sapere quanto consuma la casa.

Da quel momento tutto finisce in un’unica schermata, e dal sistema KNX si possono anche dare comandi alle macchine.

La parte che serve davvero: gli avvisi

Vedere i dati è utile. Ricevere un avviso è meglio.

Abbiamo impostato delle soglie: se una temperatura esce dai valori normali o una macchina va in errore, parte un’e-mail automatica. Un controllo continuo verifica che la supervisione stessa sia attiva, così un silenzio non viene scambiato per «tutto bene».

Per uno di questi impianti abbiamo anche scritto due manuali: uno d’uso, per chi abita la casa, e uno d’installazione, per chi ci metterà le mani dopo di noi.

Cosa ci portiamo a casa

  • Le macchine parlano, se le colleghi. Molte hanno già un’uscita Modbus che nessuno usa.
  • Meno è meglio. Pochi avvisi chiari valgono più di cento grafici.
  • La documentazione fa parte del lavoro. Un impianto spiegato bene si mantiene meglio, anche da altri.

Nella programmazione degli script ci siamo aiutati anche con l’intelligenza artificiale, come supporto: ogni riga l’abbiamo poi verificata sull’impianto.

Vuoi saperne di più? Vedi supervisione e BMS.

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Daniele Lantieri, socio amministratore

Cosa succede quando mi contatti

Sono Daniele Lantieri, socio amministratore e responsabile tecnico di LantierImpianti. Ecco cosa succede dopo la tua chiamata o il tuo messaggio.

Parlo correntemente inglese: con i clienti stranieri gestisco tutto in inglese, dal primo contatto alla fine dei lavori.

  1. Rispondo io

    Al telefono rispondo io. Se sono in cantiere, ti richiamo appena possibile: prima di sera o la mattina successiva.

  2. Mi racconti cosa succede, con parole tue

    I termini tecnici li mettiamo noi. Dimmi cosa vedi o cosa non funziona; se ti è comodo, mandami una foto.

  3. Ti dico cosa farei

    Per un piccolo intervento ci accordiamo sul giorno. Per i lavori più grandi vengo a vedere e preparo un preventivo scritto. Il sopralluogo per il preventivo è gratuito.

  4. Decidi tu, con calma

    Chiamare o scrivere è senza impegno. Ti lascio il tempo di valutare e di chiedere altri pareri.